Torna alla seconda pagina- La Nave Reale Vasa

Le sculture della Vasa

Introduzione.
Le idee dietro la decorazione della Vasa.
Circa la pittura delle sculture.
Le sculture.


Una grande sorpresa per gli archeologi.

Dopo che Anders Franzén ebbe localizzato la Vasa, cominciarono immediatamente le speculazioni su cosa si sarebbe trovato a bordo della nave. Guardando alla Svezia come ad un paese, a quel tempo, povero, gli scienziati concordarono che non fosse lussuosamente decorata. Questo non impedì ad alcuni di sostenere che a bordo della nave che giaceva sul fondo ci fossero grandi tesori. Quando cominciò il lavoro di sollevamento della Vasa, il relitto si rivelò molto semplice e modesto riguardo l’equipaggiamento e le provviste che portava. Gli ufficiali a bordo non vivevano lussuosamente. Uno dei pochi oggetti di valore trovati fu un anello d’oro. La maggior parte degli oggetti d’uso trovati erano fatti di legno o di terracotta. Si trovarono anche alcuni oggetti di stagno.

In contrasto con la semplicità dell’interno della nave, l’esterno era stato pesantemente ornato con gradevoli sculture. Ciò fu una grossa sorpresa per gli scienziati interessati. La maggior parte delle sculture furono portate alla superficie, dopo che la Vasa era stata sollevata, dai palombari che scandagliarono il fango attorno al sito in cui si trovava il relitto. In tutto, furono scoperte circa 500 sculture. Si trovarono anche diverse centinaia di pezzi di carpenteria decorativa. Per la decorazione erano stati usati quercia, tiglio e pino, la quercia era il legno più usato a causa della sua relativa abbondanza al tempo della costruzione della Vasa. Incredibilmente, tracce di dorature si trovarono su alcune sculture, dopo 333 anni di immersione. Le sculture erano tutte originariamente pitturate e in molti casi dorate. La Vasa doveva dare una visione veramente spettacolare quando fece vela per il suo viaggio inaugurale.

Quando gli archeologi cominciarono il lavoro di rimettere insieme tutte le voci trovate dovettero fronteggiare un immenso compito. Non c’erano disegni contemporanei o riproduzioni della Vasa. Perciò essi studiarono le riproduzioni di altre navi dei primi del 17esimo secolo. Fu di particolare importanza una incisione su rame della nave da guerra francese Saint Louis. Questa nave, costruita anch’essa da costruttori navali della scuola olandese, fu infatti un modello per la Vasa. Al Re svedese Gustavo II Adolfo fu mostrata una incisione su rame della Saint Louis e egli volle che si costruisse una nave simile, ma più grande e con un ponte cannoni aggiuntivo. Egli perciò ordinò al costruttore di ingrandire molto la Vasa e perciò gli impose un incarico molto difficile. Alla fine la Vasa venne troppo pesante in alto e il suo capovolgimento fu inevitabile.


Lo scopo della decorazione della Vasa.

Perché il costruttore navale si preoccupò di decorare la Vasa cosi estesamente? Per questo laborioso compito furono impiegate molte ore-uomo. Una nave da guerra come la Vasa aveva una vita limitata, infatti mediamente una nave simile era in servizio per circa 20 anni. Nel nostro pratico tempo si possono considerare gli ornamenti della Vasa una perdita di tempo e risorse. Perciò, per capire le ragioni di tanto sforzo impiegato in questo aspetto della costruzione navale e nella costruzione della Vasa, è necessario comprendere qualcosa sui primi del 17esimo secolo e delle idee di quel tempo. Gli ornamenti della Vasa non intendevano solo impressionare l’osservatore. La gente viveva in un tempo in cui religione e magia avevano maggior importanza di oggi. Decorare le navi fu essenziale nell’era Classica, nell’era dei Vikinghi, e in tutto il Medioevo ed oltre. Le navi erano adornate con simboli magici e immagini di spiriti e Dei. Essi intendevano calmare gli Dei delle tempeste ed avere vantaggi sui nemici. Naturalmente queste decorazioni caricavano il morale dell’equipaggio e dovevano impaurire il nemico. Causare in breve semplice psicologia.

Nei secoli 16esimo e 17esimo la religione cominciò a perdere terreno in Europa, e il prestigio divenne il primario motivo per l’ornamento delle navi da guerra. La ragione di ciò fu il Rinascimento. Le antiche idee dell’età Classica si misero a fuoco ancora una volta, e l’Uomo e non Dio divenne il soggetto centrale.

Politicamente nel Rinascimento apparvero Re più potenti e liberati dal potere della Chiesa Cattolica. Naturalmente il Re di Svezia al tempo della Vasa fu fortemente influenzato da queste nuove idee, come lo furono i suoi predecessori. Con la decorazione della Vasa, Gustavo II Adolfo volle dire al mondo che egli era veramente un Re potente. Egli era il forte governante di cui la Svezia aveva bisogno per diventare una nazione potente e ricca in Europa. Per gran parte quindi la decorazione della Vasa era propaganda per il re.

Gli scultori che fecero tutte le sculture non lavorarono a caso e di loro iniziativa nel produrre le sculture della Vasa. Essi seguirono un piano preciso, un programma di decorazione. Chi determinò tale programma? Il Re e alcuni suoi consiglieri. Quando si studiano le sculture e le idee che esse rappresentano diventa ovvio che un umanista istruito fosse dietro al programma. Alcuni vecchi insegnanti del Re, Johan Skytte and Johan Bureus, si pensa abbiano lavorato al piano della decorazione. Essi erano molto istruiti e influenti, oltre che amici personali del Re.

E cosa dire degli scultori? Ad essi mancava la capacità di progettare un programma per l’ornamentazione della Vasa ma naturalmente erano abili artigiani. Il più prolifico era il tedesco Mårten Redtmer. Un altro scultore, l’olandese Johan Thesson, è responsabile di molte sculture. Nel loro lavoro gli scultori usarono dei manuali di iconologia scritti dai teorici dell’arte quando visualizzarono il programma. Per esempio quando uno scultore voleva rappresentare un antico motivo mitologico, usava una edizione illustrata del poema ‘Metamorfosi’ scritto dal poeta romano Ovidio. Ideali e idee astratte erano rappresentati usando sia una scultura singola sia un gruppo. La maggior parte delle sculture glorificavano il Re e la Svezia, un tema glorificante. Altre erano tentativi di sollevare il coraggio e il morale dell’equipaggio, era un tema moralizzante.

Come esempio delle figure trovate sulla Vasa possiamo prendere Ercole. Egli è il simbolo del coraggio e della forza: al tempo della Vasa era usato spesso come simbolo di dominio. I frutti sono un altro esempio trovato sulla Vasa, essi sono simbolo di prosperità. Il simbolismo delle sculture è spesso più elaborato degli esempi pensati. Un altro esempio: alcune delle sculture rappresentano vari stati d’animo e diverse nature umane tali come “persona sanguigna” o “malinconica”. Poi, in diversi casi la politica di quei tempi è riflessa nelle sculture: per esempio sculture che ridicolizzavano la nemica Polonia.

Le sculture possono essere divise in un ‘gruppo universale’, cioè temi popolari in tutto il nord Europa, altre erano specifiche della Vasa. Quest’ultimo gruppo è l’oggetto principale di questo articolo.

Quando si costruì la Vasa l’arte scenica svedese era influenzata dallo stile del Rinascimento tedesco-olandese. Questo è molto evidente quando si studiano le decorazioni della nave. Sul continente, il Barocco era lo stile artistico prevalente, ma non era questo il caso della Svezia. Tipico dello stile tedesco-olandese è che esso era ispirato all’antichità di Roma e della Grecia. C’erano anche elementi germanici tra le sculture, ed esempi di ciò sono le maschere grottesche e burlesche che molte delle figure mostrano. Queste sono spesso piuttosto umoristiche e contrastano con le sculture più statiche e imponenti. Una notevole parte delle sculture era coperta da foglia d’oro. Questo strato d’oro era molto più spesso di quello che è normalmente oggi ed era molto costoso.

I contenuti - le sculture della Vasa


Le figure scolpite della Vasa possono essere divise nelle seguenti categorie:


155 erme pilastro di diverse dimensioni e tipo.
 
87 statue di guerrieri e cavalieri.
 
74 maschere.
 
71 statue grottesche - umane e animali.
 
35 statue di animali.
 
10 Putti.
 
8 sculture araldiche.
 
13 "sculture varie".



Sul colore delle sculture

Su alcune delle sculture estratte dal fondo si possono vedere tracce d’oro in foglia e dorature. Naturalmente si suppose che la maggior parte delle sculture fosse stata dorata; Infatti, dipingere le statue in monocromo, o dorarle divenne molto popolare in seguito nel 17esimo secolo. Si credette anche che lo sfondo sul quale erano poste sulla Vasa fosse dipinto di blu. Ma nuove ricerche condotte negli anni novanta ci raccontano una storia differente. Le circa 500 sculture, sorprendentemente, erano state dipinte con vari colori forti e vivaci, e lo sfondo su cui erano poste era stato rosso, e non blu. Vedi l’immagine del castello posteriore. Il dipinto è di Göte Göransson.

Dettaglio di una sirena
Stefan Evensen - Il museo Vasa

Gli scienziati avevano sospettato che le sculture della Vasa potessero essere state dipinte, ma negli anni sessanta non avevano i mezzi per dimostrarlo. Come si può vedere dalle immagini sotto, queste sculture dipinte sono opere d’arte a pieno diritto. L’abilità e la tecnica usata per dipingerle è comparabile a quella di altri abili artisti del tempo. Naturalmente ciò ha radicalmente cambiato la nostra visione di come la Vasa, e specialmente il suo castello posteriore, doveva apparire. La figure dipinte erano molto più individualmente distinte. La figure venivano dipinte secondo la moda del tempo, combinando naturalismo con simbolismo. Un esempio di ciò è dipingere naturalisticamente la faccia di una statua col colore della pelle, dipingere le labbra rosse e anche porre rossetto sulle guance! L’aspetto simbolico sarebbe pertanto dipingere i capelli e le ciglia di giallo indicando così che la statua è un Dio o una creatura mitica.

Il restauratore Peter Tångeberg, con l’aiuto dell’Università di Oslo, è stato coinvolto nel progetto mirante a determinare lo schema di colore delle sculture della Vasa. Tra il 1990 e il 99 diciassette sculture furono minutamente analizzate usando un microscopio elettronico. Questo lavoro era reso difficile a causa dei vari depositi sulle sculture. Il progetto continuò e alla fine sono state analizzate circa trenta statue.



Le sculture della Vasa.

Sulla poppa.

La maggior concentrazione di sculture si trova sulla poppa della Vasa. Il castello posteriore, a tutto diritto praticamente un edificio, è alto venti metri ed è posto nella parte posteriore della Vasa. Un dipinto della parte di poppa è fatto da Göte Göransson. Questa interessante pittura incorpora le nuove ricerche che mostrano come il castello posteriore e la maggior parte delle sculture fossero dipinte. Per i dettagli vedi l’articolo sopra.

Usa l’immagine per individuare le sculture descritte sotto.


Gustavo II Adolfo incoronato dai grifoni di Karl IX
- una riproduzione.

Click sull’immagine per vedere l’originale

La poppa della nave si può definire la facciata principale della Vasa per quel che riguarda la decorazione. Essa è coronata da una scultura arcuata, il cosiddetto coronamento, con la figura del giovane Gustavo Adolfo fiancheggiato da due grifoni che sostengono la corona reale sulla testa del giovane Re. Il grifone è incluso nello stemma del padre di Gustavo Adolfo, Karl IX. I grifoni qui rappresentano il vecchio Re. La scultura è un simbolo della successione reale. Essa dice che Gustavo Adolfo è l’erede legittimo alla corona di Svezia. Il cugino di Gustavo II Adolfo, Sigismondo, re di Polonia, affermava che egli era il legittimo Re di Svezia a quel tempo e che Gustavo Adolfo era un usurpatore. Sigismondo era stato Re di Svezia fino al 1599 quando fu detronizzato. Notare le lettere GARS in basso con una testa di cherubino al centro. Queste sono le iniziali del Re in latino. Gustavus Adolphus Rex Sueciae.





Lo Stemma Nazionale - una riproduzione.

Click sull’immagine per un ingrandimento.

Sotto la scultura arcuata della corona c’è lo stemma nazionale della Svezia. Questa scultura è grande e ben conservata. Lo stemma nazionale è sorretto da due magnifici leoni. Questi a loro volta sono contornati da un drappeggio. Lo stemma è uno scudo con emblemi araldici, e su di esso c’è una corona reale. L’intera scultura era coperta con foglia d’oro ed era dipinta in alcune sue parti.






Lo stemma della Famiglia Vasa.
- una riproduzione

Ancora più in basso a poppa, sotto lo stemma nazionale, c’era lo stemma della dinastia Vasa. Una fascina di grano dorata posta sotto una corona reale. A ciascun lato ci sono due cherubini, essere angelici. il motivo è contornato da un drappeggio molto pesantemente piegato. Alle estremità del drappo ci sono pesanti festoni di frutta. Ciascun cherubino tiene in mano un ramo d’olivo, un vecchio simbolo della pace. La frutta pendente dal drappo rappresenta prosperità, ricchezza e progresso. Con questa scultura il Re sta dicendo che la famiglia Vasa ha portato alla Svezia pace e prosperità e che il popolo deve ringraziare Dio per questo. Lo stemma Vasa è allo stesso livello della grande cabina.

Molte delle figure scolpite a poppa sono personaggi della Bibbia e della mitologia greco-romana. Essi intendono dimostrare le grandi virtù di Gustavo Adolfo. Al di sotto c’è la scultura di un uomo che suona l’arpa ed è coperto dall’armatura romana. E’ il Re Davide del Vecchio Testamento. Re Davide, ritratto qui come un vecchio, è in piedi come simbolo di saggezza.

Ulteriormente alla sinistra e a destra e alla stessa altezza di Re Davide ci sono due sculture di Ercole. Tra gli umanisti e gli artisti del Rinascimento Ercole era una figura popolare. Egli era simbolo di forza e coraggio ma anche di saggezza e astuzia. Quando Ercole completò le sue dodici fatiche fu aiutato da tutte queste virtù. A quel tempo Ercole era usato come esempio morale da seguire.



Due soldati di Gedeone

Sullo stesso livello della cabina del capitano, cioè sulla galleria di poppa superiore, c’è una fila di guerrieri che indossano l’armatura romana. Ce ne sono più di venti. La fila continua sui fianchi del castello posteriore e se ne vedono anche sulle gallerie di quarta superiori. I soldati non solo portano la spada ma sono anche equipaggiati di trombe, corni, torce e lampade. Essi rappresentano una leggenda dal Vecchio Testamento, la storia di Gedeone e dei suoi soldati. Quando la loro terra fu attaccata dai Madianiti, Dio diede agli Israeliti la terra dei Madianiti stessi. Con soli 300 uomini al suo fianco, Gedeone, capo degli Israeliti, manovrò per sconfiggere i Madianiti. Dio consigliò Gedeone di attaccare il nemico di notte con soli 300 uomini.

Gedeone e i suoi uomini ebbero successo e atterrirono il nemico suonando i corni e rompendo le anfore che nascondevano le loro torce, nel buio, così apparendo improvvisamente senza avviso e causando grande allarme. Questa fu una tremenda fatica poiché i Madianiti erano molto superiori ai 300 Israeliti.

Il soggetto qui è un capo che sgomina un nemico superiore, con l’aiuto di Dio. Questo tema ha un significato speciale per il Re svedese, che realizzò che la Svezia presto sarebbe intervenuta nella Guerra dei Trent’Anni. Gustavo Adolfo doveva essere il "Gedeone del suo tempo" e fare della Svezia una grande potenza in Europa.


Dettaglio di Guerriero Gotico.

A fianco delle stemma della dinastia Vasa ci sono tre guerrieri nelle tipica armatura del 17esimo secolo. La posizione di questi soldati vicino allo scudo Vasa indica che essi sono Principi antenati di Gustavo II Adolfo. I soldati sono dei Re Goti. Al tempo di Gustavo Adolfo c’erano in Svezia molti che credevano che gli svedesi discendessero dai Goti, che distrussero l’Impero Romano. Il Re dei Goti Alarico saccheggiò Roma nel 410 d.c. e Gustavo II Adolfo usò questa idea come propaganda per la sua persona. Era molto frequente per i Re del Rinascimento affermare una splendida ascendenza.

Sulla galleria di poppa inferiore, che circonda l’intero castello posteriore continuando sulle gallerie di quarta inferiori, c’è una fila di soldati romani. La maggior parte di queste sculture sono in cattive condizioni; esse furono incise nel legno di tiglio (tutte tranne una) che è piuttosto tenero. In totale sono 28, ne manca soltanto una. I guerrieri indossano l’armatura romana di tipo toracico. La ragione per la presenza di soldati romani sulla Vasa è semplicemente che il motivo era popolare durante il Rinascimento.



Erma pilastro e Tritone.
Stefan Evensen- Il museo Vasa

Le gallerie di quarta.

Muoviamoci sui fianchi della nave. Le gallerie di quarta doppie sono decorate con molte sculture interessanti. Vi si trovano i guerrieri di Gedeone e i guerrieri romani. Le cosiddette teste a mensola, molte delle quali piuttosto bizzarre, sostengono molte delle sculture più grandi. Esse sono spesso descritte come teste grottesche di uomini selvaggi o bestie. Nella parte superiore delle gallerie di quarta si possono vedere figure di maschi e femmine con code di pesce. Sono i tritoni e le nereidi cioè, figli e figlie di Poseidone e Nereo. Un quadro di una nereide.

Sulle gallerie di quarta si possono vedere diverse costruzioni a torre, torrette. A decorare le gallerie di quarta basse c’è un bel numero di slanciate erme pilastro. Queste figure mostrano erme con vari ornamenti sotto la testa; esse rappresentano idee astratte come le quattro stagioni, il temperamento umano, e gli elementi, terra, fuoco, ecc. La particolare immagine che ho incluso è probabilmente una rappresentazione dell’acqua. Queste figure riflettono l’interesse che si aveva a quel tempo per l’astrologia, e la credenza che la gente potesse essere divisa in temperamenti umani,
p.e. “il malinconico”.

Sempre sulle gallerie di quarta c’è una quantità di uomini seminudi con la clava. Essi rappresentano Ercole, ma sono in pratica uomini selvaggi. Questi sono i vecchi simboli della regione selvaggia della foresta e della natura indomita. Gli uomini selvaggi erano un motivo popolare nella tappezzeria del 14esimo e 15esimo secolo, e simboleggiano la forza, la brama e l’aggressione.








I fianchi della Vasa.

Movendoci verso l’avanti incontriamo i mantelletti dei cannoni. Essi erano coperti da maschere leonine simboleggianti la potenza di fuoco della Vasa. Servivano a sollevare il morale dell’equipaggio e a spaventare il nemico. Fino al corrimano ci sono alcune figure metà umane e metà animali, p.e. delfino, dragone, foca, e rappresentano il dio del mare Proteo che aiutò Poseidone e vigilò sulla sua mandria di foche. Proteo ha l’abilità di trasformarsi in un animale, una pianta, il fuoco o l’acqua. Fu Proteo che guidò Re Menelao quando stava tornando a casa da Troia. Perché invece non si usò Poseidone? Perché la Danimarca, rivale della Svezia, lo aveva già adottato come ‘suo’ sulle sue navi da guerra.

La prua della Vasa.

Finalmente arriviamo alla prua e allo sperone. Lo sperone è una costruzione piuttosto grande, 12 metri di lunghezza, e il suo scopo principale era di decorazione. In seguito nel 17esimo secolo fu costruito molto più piccolo. Ci sono poche sculture che adornano lo sperone della Vasa.

Sulla parte superiore della prua dove lo sperone comincia, c’è un grande guerriero che indossa l’armatura romana (vedi quadro dello sperone). Originariamente ce n’era uno per ciascun lato della nave. La figura a sinistra manca, ma sembra che sia stato simile al suo compagno. Il guerriero rimasto è un vero gigante, è alto 2,5 metri. Questo potente e alto guerriero è in piedi sulla testa di un leone è c’è un piccolo cane ai suoi piedi. La scultura è stata interpretata come simbolo di un carattere nobile ed onesto. Il cane, che sta sulla testa del leone, è aggressivo mentre il leone rimane fermo e non infastidito. Il leone sembra voler risparmiare la vita del piccolo cane.

Questo dimostra il cuore nobile del guerriero che non attacca l’avversario più debole. Le nobili qualità del guerriero in seguito possono essere trasferite al re di Svezia, dimostrando la sua abilità di capo. A quel tempo, la Svezia era in guerra con la Polonia e pronta ad intervenire nella Guerra dei Trent’Anni. Di fronte al guerriero c’è un tritone, lungo quattro metri, che forma la parte superiore della serpa ricurva che sostiene lo sperone.



Un polacco

Davanti ai potenti guerrieri ci sono due uomini nascosti sotto un bancale. Posti a sinistra e a destra , sono immagini speculari l’uno dell’altro. I due uomini sono abbastanza strani, diversi da ogni altra scultura sulla Vasa. Gli uomini sono polacchi, e questo è chiaramente visibile dai loro abiti e dalle caratteristiche dei volti. Perché si stanno nascondendo sotto i banchi e perché appaiono così spaventati? Le due figure si riferiscono ad una punizione praticata in Polonia ai tempi della Vasa. Se un uomo si comportava male o commetteva un crimine era costretto a stare in ginocchio sotto una panca ed abbaiare come un cane, confessando le sue malefatte. La vicinanza di questi uomini nascosti al ‘grande e nobile guerriero’, suggerisce che il guerriero, cioè Gustavo Adolfo, è pronto a risparmiare le vite dei vili polacchi. Un modo molto sottile di umiliare il nemico, la Polonia! Anche quando l’equipaggio usava lo sperone come toilette aveva la chiara visione dei polacchi inginocchiati.



Due imperatori romani.

Sulla parte superiore dello sperone e allineati in entrambi i lati di esso c’è una fila di Imperatori romani. Sono dieci per ciascun lato per un totale di venti, ma un Imperatore manca. Essi sono in ordine cronologico cominciando da Tiberio a destra, verso l’avanti. Essi poggiano su zoccoli con maschere che portano una iscrizione del nome dell’Imperatore. Gustavo II Adolfo apparentemente desiderava mostrarsi come uguale a questi imperatori, egli era disceso dai loro ranghi, ed inoltre asseriva di avere degli avi tra i Goti, come dimostrato dai guerrieri gotici a poppa, come forse ricordate! Un fatto interessante è che il famoso imperatore romano Augusto non è incluso nella Vasa. La ragione può ben essere che Gustavo Adolfo voleva essere visto come il primo Imperatore romano sulla Vasa, un nuovo Augusto. Il Re svedese voleva essere collegato con Augusto che portò ai romani la pace, la Pax Romana.



Sulla parte inferiore dello sperone c’è un lungo fregio orizzontale che include molte piccole sculture che raccontano una storia. Le figure sono scolpite su entrambi i fianchi e possono essere viste dai due lati a causa della finezza della sperone in quel punto. Questo fregio (vedi il dipinto dello sperone) racconta una storia della mitologia greca. La storia è un episodio dal mito di Peleo e della dea Teti. Peleo tenta di corteggiare la dea Teti, una delle nereidi (una sirena), ma poiché Peleo è un semplice mortale e Teti vuole sposare un Dio, ella gli resiste, trasformandosi più volte in un animale diverso.

Gli animali sono leoni, serpenti marini e altre pericolose creature. Ella perciò lo attacca e prova ad ucciderlo. Alla fine Peleo, consigliato in questo dal dio Proteo, la sopraffà mentre lei dorme. Teti cede a Peleo ed essi si sposano. La storia intende insegnare all’equipaggio della Vasa una lezione riguardante le virtù della perseveranza, del duro lavoro e dell’audacia e di combattere senza paura il nemico.

L’ultima grande scultura sullo sperone è la figura di prua che ha la forma di un leone. Essa è lunga quattro metri e pesa 450 kg. Il leone è pronto a saltare sulla preda, con muscoli tesi. Questa scultura è un’opera d’arte tra le molte sculture della Vasa. Tra le zampe tiene lo scudo della dinastia Vasa, che mostra una fascina (in svedese ‘vaso’) di grano coperto dalla corona reale. Il leone è un simbolo araldico della Svezia e lo scudo col suo ‘vaso’ è un simbolo della nave. La figura di prua era originariamente dorata.

Le cabine della Vasa.

I ponti e le cabine della Vasa erano anche adornate con sculture che però erano generalmente più piccole e insignificanti di quelle all’esterno della nave. Ci sono poche sculture all’interno della nave.



Cartiglio sull’entrata della cabina grande

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Dopo la ricostruzione, la cabina principale della Vasa mostrava di avere lo stesso stile di decorazione di quelle dei saloni di diversi castelli contemporanei in Svezia come Gripsholm e Kalmar. Le pareti erano decorate con pannelli separati da erme pilastro. Lungo le pareti c’erano banchi fissi che diventavano letti per la notte. A parte poche figure scolpite ed un armadio ornato, la grande cabina era piuttosto spoglia e scarsamente arredata con un tavolo e alcune sedie. Sopra l’entrata della grande cabina si trovò un cartiglio ben conservato. Un cartiglio è una voluta che si usava spesso durante il Rinascimento come cornice attorno ad un emblema o a uno scudo. Quello della cabina della Vasa è un esempio dell’arte del Rinascimento germanico. Vi si vedono due tritoni (sirene maschio) che reggono un cartiglio coronato. Sotto la corona si vedono due corni contenenti della frutta, simbolo di prosperità e ricchezza. La corona qui simbolizza il Re e dice a chi guarda che l’ammiraglio a bordo è il subordinato capo del Re sulla Vasa.

Il Leone dal Nord.

Portiamo a fine la storia tornando alla poppa della Vasa. Sopra il timone c’è la figura di un leone, che è alto 1.5 metri. Curiosamente, il leone ha la schiena verso di noi (vedi disegno sotto). Esso sta in piedi sulle zampe posteriori su una maschera grottesca. Il leone guarda indietro alle sue spalle a destra. Ma c’è di più in questo piccolo leone di quel che l’occhio vede. C’è un simbolismo nascosto da scoprire. Questo è un antico motivo medievale: ‘la virtù che trionfa sul vizio’, simbolizzata dal nobile leone che calpesta una faccia brutta e diavolesca. Questo motivo era spesso rappresentato da un Santo o da un Re canonizzato che calpestava il paganesimo. Il paganesimo era spesso simbolizzato da un drago o da uno gnomo. Chiaramente qui Gustavo Adolfo, il leone, schiaccerà il paganesimo in Europa sconfiggendo i nemici della Svezia.

La scultura può anche essere interpretata politicamente. Nella Germania feudale erano in circolazione molte profezie al tempo della Vasa. I protestanti nella Germania settentrionale parlavano di un ‘Leone dal Nord’ che sarebbe venuto in loro aiuto e li avrebbe salvati dai cattolici dell’Europa meridionale. Questa profezia fu scritta dal filosofo svizzero Paracelso circa cento anni prima, ai primi del 16esimo secolo. Perciò la profezia era abbastanza vecchia quando Gustavo Adolfo divenne re di Svezia. Prima della costruzione della Vasa, si pensava che il re di Danimarca fosse lui questo 'Leone dal Nord', ma i danesi persero la guerra contro l’Imperatore (vedi prima pagina) ed è a seguito di ciò che Gustavo Adolfo 'assunse' la profezia. Nessuna sorpresa che questo tema sia rappresentato sulla Vasa.

I contenuti - le sculture della Vasa

Il Leone del Nord.

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