Vasa

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La nave reale Vasa

'Dopo Dio il benessere della nazione dipende dalla sua marina' - Gustavo II Adolfo.

La nave reale Vasa si capovolse e affondò nel suo viaggio inaugurale nell’Agosto 1628 e non sparò mai i suoi cannoni contro il nemico. Sollevata nel 1961 la Vasa è la sola nave da guerra a vela del 17esimo secolo conservata nel mondo. Essa ha ora un suo museo a Stoccolma in Svezia.

Comincerò parlando dei figli del Re Gustavo Vasa del 16esimo secolo. Egli creò il moderno stato-nazione della Svezia. C’è anche la storia di Gustavo II Adolfo, nipote di Gustavo Vasa. Potrete anche leggere della Stoccolma dei primi anni del 17esimo secolo. Quindi segue un articolo sulla Vasa, che contiene molte informazioni sulla nave, il disastro del 1628 ed il suo sollevamento nel 1961. Infine c’è la storia delle molte sculture della Vasa e dei loro significati nascosti. C’è molto da imparare dallo studio delle decorazioni della Vasa. Le numerose sculture che adornavano la nave sono espressione di varie idee e credenze di quel tempo. I fatti del Re Gustavo II Adolfo, Re di Svezia al tempo della costruzione della Vasa, sono abbondanti per come si apprendono dalle sculture.



I Contenuti

La Svezia da Erik XIV fino alla Guerra dei Trent’Anni.
Una breve descrizione di Stoccolma nel 1628.
La Nave Reale Vasa.
Le sculture della Vasa.


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Alcuni collegamenti ad altri siti sulla Vasa:

Saggio di Dottie Mayol sulla Vasa.
Una pagina americana sulla Nave Reale Vasa.
Visita il Museo Vasa.



Desidero ringraziare il mio amico Arnaldo Mancini per il suo notevole lavoro di traduzione in Italiano di questo sito.
Ultimo aggiornamento: giugno 2007 (traduzione in Italiano).

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La Svezia da Erik XIV fino alla Guerra dei Trent’Anni.

I figli di Gustavo Vasa.

La Svezia del tardo 16esimo secolo era una nazione più grande di oggi. La maggior parte di quella che è oggi la Finlandia era parte della nazione, ma molte zone della moderna Svezia del sud appartenevano alla Danimarca. Gustavo Vasa, fondatore dello stato-nazione, morì nel 1560 e suo figlio primogenito Erik XIV ascese al trono svedese. Agli due altri figli del Re, Johan e Karl, furono dati grandi territori entro la Svezia. Erik era un tipico Re del Rinascimento, molto istruito e con molti e vari interessi. Egli era ben informato degli insegnamenti di Machiavelli e credeva che i Re svedesi discendessero dai Goti. Questo ‘mito gotico’ aveva origine dal libro dell’arcivescovo svedese Johannes Magnus sulla storia svedese. Secondo questi i Re svedesi potevano far risalire la loro ascendenza in linea diretta fino a Magog, nipote di Noè.

Erik teneva una corte franco-italiana secondo la moda contemporanea. In politica estera Erik provò a creare un Impero Baltico del quale la Svezia sarebbe stata abile nel controllare il proficuo commercio. Le orde germaniche si erano dissolte e avevano lasciato un vuoto di potere nell’area. La Svezia provò ad avvantaggiarsi della situazione, e nel 1561 Erik conquistò l’Estonia. Cominciò allora la ‘Guerra dei Sette Anni Nordica’. La grande rivale della Svezia nell’area baltica, la Danimarca, era la sua principale avversaria. Gli svedese erano anche in guerra contro la Polonia e la città anseatica di Lubecca. I danesi non volevano una forte presenza svedese nel Mar Baltico. I motivi della partecipazione della Polonia alla guerra era che il Re polacco reclamava di essere di diritto Re di Svezia. La marea della guerra montò e discese, e verso la fine Erik si ammalò di mente. I fratelli di Erik si allearono loro stessi con la Nobiltà e detronizzarono il Re.

Johan, Duca di Finlandia e secondo figlio di Gustavo Vasa divenne il nuovo Re degli svedesi; era l’anno 1569. Erik e Johan avevano avuto in passato seri disaccordi quando Erik rafforzò il potere della corona a spese della Nobiltà. La pace fu fatta prima con la Polonia e poi con la Danimarca nel 1570. La potente fortezza di Alvsborg, presa dai danesi fu rivenduta al costo di 150000 rixdollars. Per Lubecca la guerra significava la fine del suo potere e di quello della Lega Anseatica.

Erik trascorse il resto della sua vita imprigionato e il Duca Johan fu incoronato come Re Johan III. Egli fece la pace con i danesi, come già detto, nel 1570 e da allora fu capace di concentrarsi su un altro dei nemici della Svezia, e precisamente la Russia. Ivan il Terribile attaccò la Svezia nel 1572 ma gli svedesi furono abili a difendersi e a mantenere il possesso della Estonia appena conquistata. Non solo, essi conquistarono parti della Ingermanland, una provincia storica, ora parte della Russia a sud del Golfo di Finlandia. Johan era cattolico (mentre gli svedesi erano protestanti) e tentò di introdurre un nuovo ordine liturgico, il cosiddetto ‘Libro rosso’. Sua moglie Patarina Jagellonica era sorella di Sigismondo Augusto, Re di Polonia, una nazione cattolica. La preferenza di Johan per il cattolicesimo lo portò in collisione con suo fratello Duca Karl, terzo figlio di Gustavo Vasa. Karl era calvinista.

Nel 1578 Johan ottenne che suo figlio Sigismondo fosse eletto Re di Polonia; egli stesso aveva provato a divenirlo ma non aveva avuto successo. Johan aveva una forte personalità e si raccontano storie su di lui quando batteva sui mobili con un martello d’argento quando si aggravò. Si interessava di teologia e di architettura, e cominciò la costruzione di diversi importanti castelli in Svezia. Tra questi c’erano quelli di Uppsala, Kalmar e Vadstena. Nel 1592 Johan morì e Sigismondo gli successe al trono. Il Duca Karl, il più giovane dei tre fratelli, divenne Reggente di Svezia, e detenne il potere e, in tutto, tranne che nel titolo, egli era ora il Re di Svezia.

Ma dopo l’incoronazione Sigismondo ritornò in Polonia, e Karl si alleò con i borghesi contro Sigismondo e attivò una ribellione contro di lui. Egli trionfò su Sigismondo a Stangebro nel 1598. L’anno dopo Sigismondo fu detronizzato e Karl chiuse i conti con i Nobili che avevano concesso il loro sostegno a Sigismondo. Essi furono giustiziati al “Bagno di Sangue di Linkoping”.

Gustavo II Adolfo diviene Re.

Karl fu formalmente incoronato Re di Svezia, come Karl IX, soltanto nel 1607. Egli fu un superbo amministratore che aveva governato il suo ducato come una nazione sovrana nella nazione stessa. Ora prese a riformare l’amministrazione del paese ed a stimolare parti dell’industria svedese come l’industria mineraria. All’estero la Svezia continuava a combattere i polacchi per mantenere le province baltiche conquistate. Con Karl IX al timone, la Svezia divenne una grande potenza in Europa. Egli però non fu re a lungo, perché morì nel 1611 e suo figlio il diciassettenne Gustavo divenne Re, denominato Gustavo II Adolfo o Gustavo Adolfo come era conosciuto. A quel tempo la Svezia era in guerra sia con la Russia che con la Polonia, e poco dopo l’incoronazione la Danimarca si alleò con i nemici della Svezia, e quindi Re Cristiano IV attaccò gli svedesi. In Svezia questa guerra è detta “la Guerra di Kalmar”, poiché i danesi si dettero a catturare vari capisaldi svedesi, e tra questi c’era il castello di Kalmar.

Svezia e Danimarca sono stati ciascuno alla gola dell’altro a lungo, combattendo su quella che è oggi la Svezia del sud. Infine tra le due nazioni si concordò la pace nel 1613. La Svezia doveva pagare l’astronomica somma di un milione di rixdollars per la fortezza di Alvsborg. Nel 1614 ci fu un armistizio con la Polonia ed infine, nel 1617, la pace con la Russia. La Svezia ottenne l’intera provincia di Ingermanland e parte della Carelia, una provincia finnica. A quel punto la guerra contro la Polonia riprese. Gli svedesi provarono a fermare il commercio polacco con l’Europa occidentale. La Svezia conquistò Riga e gran parte della provincia di Livland, che grosso modo corrisponde con la moderna Latria. Diverse città prussiane caddero in mano degli svedesi.

Prima della guerra con la Polonia, Gustavo II Adolfo aveva riformato l’esercito creando unità più piccole ed efficienti, equipaggiate con artiglieria leggera. Ovviamente questa riforma aiutò gli svedesi nelle loro successive guerre all’estero. Troverete maggiori dettagli in seguito su questa pagina. Riguardo la politica interna in Svezia l’amministrazione della stato fu radicalmente riformata e i poteri del Consiglio, che bilanciava il potere del Re, furono accresciti. Furono introdotti nuovi uffici governativi e nuovi tribunali.

Gustavo II Adolfo
Gustavo II Adolfo

La Svezia interviene nella Guerra dei Trenta Anni.

La Svezia aveva avuto sempre un piccolo commercio e non era un paese ricco. Negli anni successivi questo quadro doveva cambiare, ma ai primi del 17esimo secolo la Svezia rimaneva un paese povero ai confini dell’Europa. Le nuove province conquistate all’est furono vitali risorse di entrate per lo stato e la loro difesa fu considerata prioritaria. Ci fu una primaria considerazione quando la Svezia entrò nella Guerra dei Trenta Anni. La lusinga delle ricchezze influenzò la volontà della Nobiltà di partecipare alla guerra. La Guerra dei Trent’ Anni, una guerra terribile che devastò la Germania, era cominciata nel 1618. Gli antagonisti erano principalmente gli stati cattolici opposti alle nazioni protestanti. Le ragioni della guerra erano sia religiose che economiche. La Svezia era protestante e voleva proteggere la parte settentrionale della Germania protestante con i suoi molti principati contro l’imperatore Romano-Germanico della Germania meridionale.

L’Imperatore era cattolico. La politica del commercio, la necessità di proteggere i porti e il commercio in generale, fu perciò la prima ragione per l’intervento della Svezia. Se l’Imperatore avesse conquistato la Germania settentrionale gli interessi svedesi sarebbero stati minacciati. L’Imperatore Ferdinando aveva già sconfitto la Danimarca protestante, e il generale dell’Imperatore, Wallenstein, che aveva guidato l’invasione della Danimarca aveva pianificato di costruire una flotta di navi da guerra sul Mar Baltico. Quando voci di ciò arrivarono in Svezia spinsero Gustavo II Adolfo all’azione. Egli provò a guadagnare alleanze nella Germania settentrionale e propagandò sé stesso come “Il leone del nord”. Gustavo Adolfo sbarcò col suo esercito in Pomerania nel 1630, e alleandosi con i Sassoni ottenne una vittoria sull’esercito imperiale comandato da Tilly a Breitenfeld nel 1631.

Dopo ciò Gustavo II Adolfo divenne il leader dei protestanti che resistevano all’Imperatore. La guerra aveva precedentemente dato strada all’Imperatore ma ora la marea era cambiata. Gustavo II Adolfo marciò a sud verso le principali terre dell’Imperatore, ma un anno dopo fu ucciso in battaglia a Lutzen, e gli svedesi furono fermati.

Una ragione importante delle vittorie svedesi erano le nuove formazioni combattenti create dal Re dette “brigate”. Queste erano più piccole e più dinamiche delle precedenti grandi formazioni a quadrato dette “tercios”. Il problema con la tecnica spagnola del tercio era che i soldati nel mezzo del quadrato erano impossibilitati a contribuire alla battaglia, poiché i moschettieri al centro non potevano sparare i loro fucili. Il tercio era inteso per stritolare il nemico. Usando la formazione di brigata, tutti i moschettieri potevano sparare nello stesso momento; e, dopo aver sparato il loro colpi lasciavano avanzare i lancieri che attaccavano e che si ritraevano quando i moschettieri avevano ricaricato le loro armi. Le brigate impiegavano anche artiglieria leggera. I fianchi erano protetti dalla cavalleria leggera armata di spade. La cavalleria nemica che si opponeva era invece pesantemente corazzata e perciò molto più lenta sul campo di battaglia. La Svezia si era ora affermata come una grande potenza in Europa. Dopo la morte del Re l’Imperatore fece alcune conquiste. Ora però la Francia, indirettamente alleata della Svezia nella guerra avendo sostenuto finanziariamente i protestanti, inviò delle forze militari per aiutarli anche sul campo. Alla fine l’Imperatore fu costretto a firmare un trattato di pace. Era l’anno 1648. La Francia e la Svezia erano ora due grandi potenze; la Germania aveva sofferto grandemente durante la guerra ed era stata devastata, essa rimase per secoli una nazione composta da molti principati indipendenti. La Svezia conquistò nuove strisce di terra lungo le coste settentrionali della Germania, dove c’erano importanti porti ed un fiorente commercio. Molti nobili ottennero grandi ricchezze durante la guerra e costruirono castelli in patria. Questo spiega perché si trovano molti castelli costruiti in Svezia durante quegli anni. In Svezia, Cristina, unica figlia di Gustavo Adolfo, aveva appena sei anni quando suo padre morì ed il paese fu perciò governato da una Reggenza guidata dal famoso Axel Oxenstierna.


Una breve descrizione di Stoccolma nel 1628.

Quando la Vasa fu varata nel 1628 la Svezia era una nazione povera. Ciò era evidente anche nella capitale, Stoccolma. La città non era esattamente una metropoli ricca ed animata. La popolazione ammontava a solo diecimila abitanti. Durante l’’autunno e la primavera un buon numero di marinai e soldati viveva in città e la popolazione arrivava al doppio del normale. Stoccolma era una città pericolosa per viverci, la mortalità era molto alta e gli incendi divampavano frequentemente. La parte centrale di Stoccolma era Gamla Stan, la “Città vecchia”. A quei tempi si chiamava Stadsholmen. Qui avvenivano i commerci. Naturalmente, molti commercianti vivevano nell’area, e i tedeschi costituivano una larga parte dei commercianti.

Questa è una mappa di Stoccolma del 1640. Il testo è in inglese.

Il Castello Reale che si vede oggi a Stoccolma non era stato ancora costruito, e il vecchio castello Tre Kronor, “Tre Corone”, giace esattamente dove è collocato nella città vecchia. Il Tre Kronor si incendiò nel 1697.

Il castello Tre Kronor visto da sud
Tre Kronor

Un modello del Tre Kronor che mostra l’intero castello visto da sud.

Grandi cancelli erano posti agli estremi settentrionali e meridionali di Stadsholmen. La piccola isola poco ad ovest della Old Town, Riddarholmen, allora era chiamata Gråmunkeholmen, che significava "piccola isola dei Monaci Grigi". Infatti vi era stata in funzione una abbazia, e questo spiega il suo nome. Entro le mura della vecchia abbazia c’era ora il primo orfanotrofio a Stoccolma. Quella che ora è chiamata Skeppsholmen (che significa "isolotto delle navi"), una piccola isola a est di Old Town, era allora conosciuta come Lustholmen. Qui si trovava il giardino reale. L’isola grande a sud di Old Town, Södermalm, era scarsamente popolata da cittadini e ancora oggi è piuttosto rurale. A nord della Old Town giace Norrmalm costituita da una alta cresta. Sui due lati della cresta c’erano solo case di legno. Questa area detta Norre Förstaden, era un sobborgo, in realtà una città indipendente. L’industria di guerra svedese occupava la gran parte di questa zona. Posta poco a sud di Norrmalm c’era l’isola di Blasieholmen. Allora era chiamata Käpplingeholmen, o Skeppsholmen. Questa isola ora è parte di Norrmalm e non è più un’isola. Essa è famosa per essere la sede dei Cantieri Reali di Stoccolma. La Vasa fu costruita là.


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